domenica 23 maggio 2010

LACRIME

Piange un bimbo
Smarrito tra bianche macerie
occhi azzurri, capelli biondi

piange un bimbo
tra case distrutte
capelli ricci, occhi neri.

Come volo di passero
che dal nido cade
è il suo cammino,

immagine del dolore
di ogni innocente
perchè le lacrime
non hanno colore,

mentre sull'abisso del nulla
incombe l'umana catastrofe
della totale distruzione.

LA SERENATA

Canta un grillo la sua serenata
Da un coro di cicale accompagnato
Ad un piccolo uccellino
Nel nido addormentato.

Fan sottofondo
Uno stormir di fronde,
Mentre un alito di vento
Scaccia noiosi insetti.

Dorme seren l'implume
sognando di dispiegar le ali
librandosi nell'azzurro cielo
leggero e canterino

E non sa poverino
dell'aquila in agguato.

Tra uomini ed animali
L'innocente è condannato
A finir tra inganni e mali.

mercoledì 12 maggio 2010

Amo la solitudine

Amo la solitudine,
il silenzio,
vivere il pensiero,
ascoltarmi,
non pensare di essere sola.

Sto bene con me,
sola padrona,
sola serva,
mi conosco,
mi disprezzo,

mi ammiro
senza rivali,
senza paragoni,
nel silenzio
costruisco e distruggo;

e sola vivo la vita
di dentro, non distratta
dalle quotidiane incombenze.
Quella che conta,
quella che ti aiuta a sopravvivere
nella giungla della vita.

Amico mio

Risuona la verde valle
del galoppo di cavalli in corsa,
e l'eco di gioiosi nitriti
rimbalza tra i monti,
soli colorati brillano tra l'erba,
solcato è il cielo dall'arcobaleno.

Ma tu, solo,
nella buia stalla
racchiudi in cuore
tristezza e paura;

hai nelle froge
l'odor del sangue,
nelle orecchie
il fragor dell'arme
e l'urlo dei feriti.

Io ti sarò sempre amico
insieme cavalcheremo
sconfinati prati
cercando pace e libertà.